La mia fiduciaria

Ho iniziato la mia attività di fiduciario lavorando per altri. Nei primi anni, subito dopo la laurea in Bocconi, ho cambiato posto un due o tre volte. Facevo bassa manovalanza.

Poi Luigi Ambrosetti mi ha assunto. La via vita è cambiata. Ho trovato un amico ed un insegnante. Ambrosetti, come tutti, ha pregi e difetti. Ho imparato da entrambi.

Due sono le cose principali che ho imparato da lui:

1. Mai, ma proprio mai, trombarsi le proprie segretarie.

2. Conquistati la fiducia dei tuoi clienti.

Lavorando per lui, di clienti miei dal quale conquistare la fiducia non ne avevo. Quindi mi sono concentrato sui clienti di Ambrosetti, ho conquistato la fiducia di una ventina di loro, li ho portati via ad Ambrosetti e ho fondato la mia fiduciaria.

Così è la vita.

Ad onore del vero, Ambrosetti non se l’è nemmeno poi presa tanto. Un po’ di incazzatura nei primi mesi, ma gli è passata.

Ambrosetti é e rimane un gentiluomo.

L’ufficio l’ho aperto in centro a Lugano, proprio di fronte a parco Ciani.

La finestra del mio ufficio dà direttamente sul parco. In una giornata di sole in primavera, quando cominciano ad apparire i primi fiori e sulle cime più alte c’è ancora la neve, la vista del lago è veramente spettacolare. Dovreste venirmi a trovare.

Se il tempo è abbastanza caldo e ci conosciamo già da un po’, porto i miei clienti nel parco a chiacchierare. Se hanno dei bambini con loro pago il gelato e li porto verso il fiume dove ci sono i giochi e le giostre. Si tratta di creare la giusta atmosfera. Aiuta a mantenere il flusso di denaro fluido.

Direi che il sistema funziona. Tra una passeggiata al parco e l’altra la Spizzi SA è riuscita a raccogliere più o meno 800 milioni di euro.

A dirlo così, ottocento milioni di euro dà tutta l’apparenza di essere un numero grande ed importante.

Non lo è.

La Spizzi Sa è un’azienda molto piccola. Non facciamo notizia. Nessuno ci chiede opinioni sul mercato o ci vuole intervistare.

Siamo anonimi: una delle tante fiduciarie svizzere.

Indistinguibile dalle altre: una foglia nel bosco.

A noi va benissimo cosi’.

Al momento, nei nostri registri, abbiamo intorno ai trecento clienti. Questi, quando vengono, ci vengono a trovare, in media, una volta all’anno. Idealmente mi piacerebbe spargere le visite uniformentente durante l’anno, ma ci sono periodo più indaffarati di altri.

Da febbraio a marzo quando ci sono i rendiconti abbiamo l’agenda degli appuntamenti piena. C’è poi maggio giugno, il periodo post dichiarazione delle tasse.

È una mia teoria, e non ho nessuna prova della sua veridicità, ma, secondo me, la compilazione del modello 730 porta molti alla decisione di muovere un po’ di capitali da queste parte del confine.

Poi c’è settembre. Ritorno dalla vacanze? Comincia la scuola? Non saprei.

Settembre è sempre indaffarato. Magari i clienti vengono perchè il lago è particolarmente bello in quella stagione.

La verità è che non sarei in grado di affrontare tutti questi visitatori da solo.

Per gestirli mi avvalgo della collaborazione di due impiegate: la segretaria vera, quella che sa tutto e che bisogna mantenersi fedele e la segretaria giovane che cambia ogni tre o quattro anni.

Ne parleremo.

© I Soldi Degli Altri

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