Il ruggito della segretaria.

Dov’eravamo rimasti?

Ah sí: fu la goccia che fece traboccare il vaso.

Anna era furiosa, ma mantenne la testa a posto.

A partire dal quell’istante cominciò a mettere in piedi quella che sarebbe diventata la sua fiduciaria. Con tutta la discrezione di cui era capace completò tutte le scartoffie richieste per aprire una nuova società.

Ancora piu’ discretamente si mise a sondare l’umore dei clienti della XYZ. Non di tutti, ovviamente. Solo quelli che sospettava avrebbero accettato la sua offerta.

A conti fatti, non erano pochi.

Quasi la metà della clientela ed un terzo del capitale si trasferì verso la nuova fiduciaria costruita da Anna, l’ex segretaria di Ambrosetti..

L’azione di Anna non si era limitata a lobotomizzare la XYZ.

Al danno, Anna aveva aggiunto la beffa: Il contratto di affitto per l’ufficio della XYZ era in scadenza e Anna lo rinnovò per la sua società.

La XYZ non aveva più la sua sede storica.

Il giorno della scissione io non c’ero. Ormai lavoravo per me stesso da un po’.

Chi l’ha vista, mi ha assicurato che si è trattata di una scena memorabile.

Ambrosetti si è ritrovato con la clientela notevolmente ridotta e senza più ufficio.

La mia Lisa non ha di fatto contatti con la clientela privata, é certamente pagata molto bene e non mi sembra avere il desiderio di crearsi la sua fiduciaria.

Almeno spero.

Basta parlare di impiegati: dalla prossima volta vi racconterò dei clienti.

© I Soldi Degli Altri

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