Il segreto bancario e la pace nel mondo

Un aspetto piacevole dell’essere un fiduciario nella città di Lugano è il consistente e continuo appoggio della stampa locale.

I giornalisti sono i nostri cavalieri pronti a caricare sul loro bianco destriero.

Ogni qual volta c’é un qualche attacco al segreto bancario, la stampa locale insorge.

Di solito la protesta si concentra sulle libertà costituzionali violate e sulle interferenze dello stato nella vita delle persone. .

Nonostante la strenua difesa della stampa (e dei fiduciari), il segreto bancario elvetico, almeno per i non residenti, sta cambiando.

La stampa fa del suo meglio, cercando di raccontare e spiegare perché questo è un male per la Svizzera.

La maggior parte di voi penserà: è un male perché gli evasori metteranno i soldi da qualche altra parte ed addio a commissioni e tasse sulle commissioni.

Come siete cinici.

Da noi si leggono parecchi editoriali sul perché e per come il segreto bancario andrebbe mantenuto o rinforzato.

Una delle storie più belle che ho letto è geniale. Sarebbe in grado di spiegare i trasferimenti di capitale all’estero ad un fanciullo.

La storia racconta di un bambino, Italo, che mette da parte i suoi piccoli risparmi nel suo salvadanaio a forma di maialino. La mamma cattiva, però, porta sempre via parte di quei soldini ogni volta che è a corto di spiccioli.

Il bambino ha un amico, Franco, che ha una bella stanza con un armadio con tanto spazio ed una mamma che non guarda mai nell’armadio.

Italo chiede a Franco se può tenere il suo maialino nel suo Armadio.

Per un soldino Franco glielo lascia fare.

La voce si sparge.

Maria, che sta mettendo da parte i soldi per un regalo per la sua mamma, ma non vuole che lei lo sappia, chiede anche lei un posto sullo scaffale. Paga il suo soldino e lascia lì il suo maialino.

Tutti si fidano di Franco, perchè è molto onesto e sanno che, a parte il soldino che gli spetta, non toccherà o ruberà mai i soldi che gli vengono affidati.

La storia dei fanciulli, viene arricchita anche da esempi reali. Per esempio si racconta di possibili perseguitati in paesi sotto governi autoritari che cercano un posto sicuro per i loro averi per proteggerli dalle mani rapaci di governanti corrotti e violenti.

Si racconta anche di società che hanno un motivo legittimo per nascondere la proprio identità. Immaginate una compagnia che venda servizi di traduzione e due governi in guerra tra loro.

Insomma: il segreto bancario come una via per la pace nel mondo.

Adoro i nostri giornalisti.

© I Soldi Degli Altri

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