La natura divina dei gestori

Prima di procedere, permettetemi di aggiungere una parole sui gestori. Ne esistono un po’ per tutti i gusti: alti, magri e grassi e con una conoscenza più o meno ferrata di quell’inglese che amano così tanto usare.

Tanti modelli: un po’ come delle automobili ed esattamente come automobili, i gestori si assomigliano un po’ tutti, pur mantenendo qualche piccola differenza qua e là. Un po’ come delle zebre: le strisce sono tutte diverse e un occhio non allenato non le distingue.

C’è una cosa che tutti i gestori hanno senza dubbio in comune: il loro forte senso della loro natura divina.

Non hanno il minimo dubbio a riguardo.

Sono essere celestiali.

Fighette.

Le convenzioni sociali si applicano anche per loro, quindi anche un gestore, di fronte ad un mero mortale, può mantenere un atteggiamento quasi umile, persino simpatico. Attenzione però: il gestore non ti lascerà mai pensare di essere di fronte ad una persona ordinaria. La sua apparente umiltà è lì per enfatizzare la sua divinità. Se tu, mortale, non te ne avvedi è solo per la tua stoltezza.

Questo loro sentimento divino ha forti conseguenza sulla prima fase delle negoziazioni. I gestori non sono solo divini. Sono divini e missionari. Sentono molto profodamente il loro dovere di insegnare.

In precedenza non ho azzeccato l’esempio migliore. Mentre questa prima fase condivide la stessa inutilità dei cinque minuti di chiacchierata preliminare dei film porno, bisogna riconoscere anche l’esistenza di una differenza fondamentale.

La differenza sta tutto nella consapevolezza di ciò che è desiderato da chi ti sta davanti.

Mi spiego: il regista di un porno conosce con molta precisione cosa vogliono gli spettatori, quindi non perde molto tempo in parti noiose.

Il gestore non è dotato di questa empatia (il gestore non ha empatia: è troppo impegnato a contemplare se stesso). Il gestore è onestamente convinto che tu sia venuto lì per ascoltarlo. Sei nel suo ufficio, nel suo regno, nel suo tempio, per trarre beneficio dalle sue parole. Sei venuto a catechismo e quando andrai a casa sarai una persona migliore.

Anche i tuoi figli se ne accorgeranno.

Il gestore medio (e mediocre) è logorroico: adora il suono della propria voce.

Il gestore bravo è più quieto: troppo impegnato a fare soldi.

Come diceva quel motto? Chi sa fare, fa! Chi non sa fare, insegna.

© I Soldi Degli Altri

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