Non c’è legge che tenga

Il contratto che vi ho mostrato l’altra volta serve solo a giustificare qualcosa che è gia’ successo.

La Spizzi ha già versato dei capitali in un fondo di investimento e la Spizzi ha già maturato delle commissioni che, secondo la legge, non gli spetterebbero.

Il fatto è che la Spizzi non avrebbe MAI investito quei soldi se non fosse stata sicura di poter ricevere più soldi di quanto gli spetterebbe legalmente.

Questo non vuol dire che la Spizzi stia facendo qualcosa di illegale. Nessuno impedisce di firmare un contratto dove, in cambio di fare niente, di stare fermi e tranquilli, si viene pagati.

Il contratto, ovviamente, è una commissione. La legge, però, non vuole che la si chiami una commissione.

D’accordo: la chiamiamo consulenza.

Sempre di commissioni si tratta, ma se il legislatore è contento… Certe leggi servono solo a nascondere la verità, senza impedire che questa venga a galla in qualche altra forma.

La verità è che l’unica cosa che conta per una fiduciaria sono quante commissioni incassa.

In un mondo trasparente questa dovrebbe essere la catena degli eventi

Capitale Investito -> Genera commissioni per chi ha messo i soldi.

Capitale Investito -> Genera commissioni per chi gestisce i soldi.

Come vengono distribuiti questi soldi? Una decisione che andrebbe lasciata a chi fa muovere il denaro.

Invece no.

Protezione del consumatore.

Tutela del risparmio.

Balle.

I soldi verranno comunque distribuiti secondo i desideri di chi manipola il denaro.

Il legislatore, per esempio, non ama questo passaggio

Capitale Investito -> Commissioni sui risultati -> Una parte va a chi ha messo i soldi.

Al legislatore puo’ non andare bene. Non c’è problema. Si complicano le cose per arrivare esattamente allo stesso risultato.

Capitale investito -> Commissione sui risultati incassate dal Gestore ->

Gestore -> Contratto di consulenza per non fare niente con l’agente -> soldi delle commissioni sui risultati vanno comunque all’agente.

Quando si tratta di muovere soldi in giro, non c’è legge che tenga.

La conclusione è che, al di là del metodo adottato, si tratta sempre di accordarsi su quale percentuale dei vostri soldi torneranno alla Spzzi come profitto.

Per il semplice fatto di metterli in qualche portafoglio mi posso aspettare una rendita tra lo 0,30 e lo 0,50 per cento all’anno. In molti casi e senza troppa fatica si riesce ad aggiungere un’altro 0,30 o 0,50 per cento.

In soldi veri per ogni milione investito la compagnia riceve tra i tre ed i diecimila euro all’anno. L’andamento dei mercato possono aggiungere o togliere un qualche centinaio di euro, ma è, di solito, poca roba.

La parte che conta, l’unica parte che conta, leggi o non leggi, è la commissione.

© I Soldi Degli Altri

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