L’unica variabile che conta

Se il pezzo che segue dovesse piacerti, per favore spargi la voce.

Il compenso di un fiduciario non dipende molto dal tipo di portafoglio. Non ha veramente importanza se vado a mettere i vostri soldi su un obbligazionario, su un azionario o su un misto. Forse importa a voi, ma non a me.

Poichè l’opinione del cliente non ha peso, l’unico fattore che pesa nella scelta di dove io metterò i vostri soldi, è la mia opinione.

I vostri soldi sono lì per fruttare a me: fatevene una ragione.

Se il mio compenso non dipende dal tipo di portafoglio, da cosa dipende.

Lo avete intuito: dipende solo da chi mi sta di fronte.

Bisogna anche avere l’approccio strategico corretto.

Il leccaculismo è e rimane un’ottima tecnica.

Il gestore medio è afflitto da un ego enorme e il tempo speso a massaggiare la vanità della vostra controparte, non è mai tempo perso.

Il gestore gode nell’essere massaggiato. Un po’ come ad un cane piacciono i grattini sulla pancia.

Frasi del tipo: “Capisco. Questa dietro al fondo è un’idea valida ed originale e mi piacerebbe farne parte. So che tu faresti un buon lavoro…” vanno ripetute spesso.

Insaporire con un tocco anglosassone non guasta: “a very good job indeed”.

Se ne hanno mai avuti – un evento più raro di quello che uno immagini – gli ricordi i loro successi, altrimenti te ne esci con qualcosa di ottimista.

Quando loro sorridono e pensano di averti nel sacco, aggrotti la fronte e gli elenchi tutti i tuoi “se”, “ma” e “vorrei tanto… purtroppo…”

Gli ricordi che i tempi sono duri – i tempi sono SEMPRE duri – che i tuoi clienti hanno un certo profilo di rischio (tutti contratti I) che potrebbe non coincidere con quello del nuovo fondo…

Bla bla bla…

Loro ribatteranno con un “Ma dai…”, “l’idea dietro al fondo non può fallire”, ed “è tanto che ci conosciamo”.

Quando usano questa frase, mi chiedo sempre se si rendono conto che il “è tanto che ci conosciamo” spesso non va a loro vantaggio.

In queste situazioni mi viene sempre in mente una scena di “La minaccia fantasma”, il film di Guerre Stellari dove si racconta l’infanzia di Anakin Skywalker. Il film che tutti i fan della serie hanno odiato.

Anakin lavorava per questo venditore di parti di astronavi. Il maestro Jedi Qui-Gon Jinn cerca di comprare dei pezzi di cui ha bisogno per far ripartire la sua nave usando i suoi poteri jedi. Il vecchio venditore, Watto, pero’, è immune ai poteri e dice: “Quei trucchi non funzioneranno con me: solo soldi”.

Frase che starebbe bene sulle labbra di un qualunque fiduciario.

Lo stesso vale anche per i gestori. Si lotta cordialmente e a lungo su ogni 0,01 per cento.

Quanto tutto è stato detto e ridetto, alla fine l’unica vera variabile che conta è quanto siano bravi i gestori.

Meno lo sono, più devono pagare.

Il fiduciario a cui voi affidate i vostri risparmi e le vostre sudate tasse evase ha un forte interesse a rivolgersi a gestori la cui qualità va dal mediocre in giù.

È un punto che ogni risparmiatore / evasore dovrebbe mai scordare.

Per fortuna, se lo scordano praticamente tutti.

© I Soldi Degli Altri

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