Quando il mondo vi rema contro cambiate le regole

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Il mondo vi è contro?

La vostra (enorme) autostima sta prendendo mazzate da un mercato finanziario che non avete mai capito e continuate a non capire?

I vostri profitti svaniscono e con esso le vostre commissioni?

Non c’è problema: modificate le regole del gioco.

Una delle modifiche più simpatiche di cui ho avuto la fortuna di essere testimone, è stata l’introduzione di un nuovo metodo di calcolo delle commissioni sui profitti a tre quarti dell’anno.

L’anno era cominciato bene per il fondo protagonista di questa storia. Intorno a giugno il fondo era su dell’undici per cento ed il gestore faceva già i suoi bei conticini su quel 15 per cento del profitto che avrebbe ricevuto a fine anno. L’enorme mutuo da pagare, la vacanza qui invece che là, il tutore superqualificato per il figlio rintronato. Avrebbe potuto permettersi tutto.

Poi, intorno a luglio, l’ego del personaggio ebbe la meglio e, confidando nei suoi poteri divinatori, l’uomo cominciò a modificare pesantemente la struttura del portafoglio.

“So quello che sto facendo” pensò. “So di aver ragione. Ho sempre ragione. Anche il mio assistente lo sa e me lo conferma”.

Sfortunatamente per lui, gli assistenti di questi personaggi hanno la brutta abitudine di essere colossali leccaculo, quindi la loro opinione tende ad essere, uno, di parte e, due, completamente inutile.

Per farla breve, ad inizio di agosto arriva una crisi di mercato.

Nulla di straordinario: una di quelle crisi consuete.

Un qualche centro finanziario – New York? Londra? Cina? chi si ricorda più – prende una mazzata e gli indici azionari si fracassano.

È una di quelle situazioni dove giornalisti cominciano a scrivere che è praticamente la fine del mondo e che gli speculatori malvagi sono determinati a distruggerci tutti. Poi appena il mercato si riprende, di solito nel giro di un paio di mesi, tutto viene dimenticato fino alla prossima fine del mondo.

La solita solfa.

La cosa importante è che il valore portafoglio del nostro eroico gestore, un po’ per le modifiche fatte, un po’ perchè in quel momento i soldi li stavano perdendo tutti (a parte gli speculatori malvagi) collassa.

Improvvisamente la sua fetta del profitto si trasforma in briciole e, prontamente, le briciole vengono spazzate via del vento.

Niente più vacanza qua piuttosto che là, niente tutore per il figlio rimbambito. Niente più finto viaggio di lavoro con la focosa amante russa.

É svanito tutto.

L’unica cosa che rimane è il suo ego ed il senso di ingiustizia contro l’avverso destino.

Che fare?

© I Soldi Degli Altri

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