Finchè c’è evasione, c’è speranza

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Ogni anno, il cliente di una fiduciaria deve garantire il reddito a diverse persone: i gestori di capitale, il comune dove risiede la fiduciaria, i miei impiegati e, ovviamente, il più caro ed affamato di tutti: la Confederazione Svizzera.

A conti fatti, posso affermare che sul miliardo che gestisce la Spizzi, 3 milioni e 700 mila euro vengono accreditati alla fiduciaria e 18 milioni trecentomila ad altri.

La Confederazione si porta a casa una fetta intorno ai tre milioni e mezzo.

Ogni anno.

Il cliente?

Il cliente rimane soddisfatto, perchè i soldi li ha evasi e anche con rendimento molto basso il profitto che incamera, per lui rimane grasso che cola.

Questo per quelli che guardano assiduamente alle cifre.

Ci sono parecchi clienti che non guardano veramente mai quello che succede ai loro soldi. Panicano un po’ se cominciano a perdere sul capitale investito, ma non panicano tantissimo.

A volte mi chiedo cosa sarebbe successo se il cliente avesse pagato le sue tasse ed investito in qualcosa di meglio. Qualcosa che rendesse davvero.

Forse, nel lungo periodo, avrebbe fatto più soldi. Certamente non avrebbe vissuto guardandosi alle spalle timoroso che l’uomo delle tasse scoprisse le sue malefatte.

Scusate questi pensieri malinconici.

Mi vengono in giornate come queste, dove tutti siamo bloccati a casa per paura del virus e dove il contagio rende uggioso anche la bella vista del lago e delle montagne che si stanno svegliando con l’arrivo della primavera.

Sono pensieri negativi e cattivi che potrebbero portare alla fine della fiduciaria.

Sono sicuro che presto il sole tornerà a splendere.

Finché c’è evasione, c’è speranza.

© I Soldi Degli Altri

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