Le tasse dei frontalieri

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I frontalieri italiani, dagli anni Settanta, godono di un regime fiscale particolare.

Il dipendente residente in quella che viene chiamata la fascia di frontiera (più o meno entro i 20 chilometri dal confine) paga le tasse in Svizzera. La Confederazione, poi, agisce da sostituto d’imposta e gira parte di quelle tasse, un po’ meno del quaranta per cento, allo Stato italiano che, a sua volta, dopo esserseli tenuti per qualche mese, li rigira ai comuni di residenza.

La ragione di questo storno delle tasse è semplice. I frontalieri vivono in Italia e godono dei servizi in quel paese: scuole, sanità, strade, sicurezza e così via.

I soldi pagati alla Confederazione, sono, in effetti, soldi gratis. Sono tasse pagate in cambio di… quasi niente. La Svizzera restituisce molto poco ai lavoratori italiani in forma di servizi. Il ristorno è una cosa che ci può stare in un mondo ragionevole e logico.

Già vedete quale sia il problema.

© I Soldi Degli Altri

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