Il gestore ansioso

Dovesse piacerti questo pezzo, per favore spargi la voce.

L’enorme ego di un gestore può portare a conflitti interiori.

Quando la realtà dei risultati portati a casa è in palese conflitto con l’alta opinione di sé che il gestore ha, l’incapacità di riconciliare la contraddizione costringe il gestore a cercare il discreto aiuto di uno psicologo.

A volte funziona e a volte no.

Ci sono persino i casi incerti.

Un gestore, erede di una ricca famiglia italiana, aveva traslocato a Lugano, quando la Guardia di Finanza si era fatta un po’ troppo insistente.

Nell’ambiente finanziario luganese c’erano anche voci di un avviso di garanzia, ma non ne ho mai trovato conferma.

Comunque sia, l’uomo prende baracca e burattini e trasferisce moglie e prole in Svizzera.

La moglie era pubblicamente comprensiva. In realtà era tremendamente incazzata.

Il povero (in senso lato) uomo viene colpito da una crisi poco dopo. Il suo fondo non va così bene, non è l’uomo onesto che il suo ego gli assicura d’essere e la moglie è incazzata.

Attacchi d’ansia.

Insonnia.

Onestamente: una brutta faccenda.

Finisce dalla psicologo che lo cura a botte di medicinali: Seropram, Elopram, Cipralex… un vero ricettario.

L’uomo diventa un esperto in materia e il suo ego gli fa uno scherzo crudele. Nella sua testa ragiona così: quello che va bene per me ed ha funzionato (funzionato?) per me, deve andare bene per tutti, perchè io sono figo, praticamente una divinità in terra.

Da quel momento, ogni qual volta qualcuno gli dice di essere un po’ giù o di essere un po’ ansioso, non lesina consigli.

Ci sono passato anch’io, ti dice. Ho provato questo. Dovresti provarlo anche tu. Magari una combinazione di questi due.

Non si ferma mai. Un fiume in piena.

Non si rende conto che, probabilmente, stavi solo chiacchierando, riempiendo un qualche minuto con frasi che lasciano il tempo che trovano. Con non più significato di quello che diamo noi anzianotti quando ci troviamo e parliamo dei reciproci acciacchi.

No: lui deve dirti la verità. La sua verità (che è chiaramente universale).

Cosiì ti racconta di tutte le sue avventure con lo psicologo, dei dosaggi di medicinali, dello sport che ha fatto.

Tu lo guardi con occhi sgranati mentre confessa tutti i suoi problemi di io e anche di super io e tra te e te sei convinto che per il tuo interlocutore sia giunto il momento di fare un salto di qualità: da psicologo a psichiatra.

© I Soldi Degli Altri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.