Il sogno erotico di un gestore

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Tutti i portafogli hanno una nemesi, un elemento che li accomuna, un qualcosa che si può usare per confrontare matematicamente un fondo conto un altro.

Stiamo parlando dell’indice di riferimento.

Immaginate due portafogli che si specializzano in azioni tedesche. Possono avere tecniche diverse, ma alla fine voi potete sempre mettere a confronto i loro rendimenti contro l’andamento dell’indice azionario tedesco: il Deutscher Aktine Index, meglio conosciuto come DAX. Se hanno fatto meglio dell’indice sono fighi. Altrimenti, sono nella media.

Esistono migliaia di indici.

Parecchie compagnie vivono producendo indici.

Alcuni, come il Dow Jones, sono famosi, altri sono francamente oscuri.

I meglio conosciuti sono di sicuro quelli azionari. Quasi ogni giorno, su internet o in televisione o sulla radio, ci saranno notizie con riferimento all’andamento delle borse. In quei servizi si parla sempre di indici azionari.

Esitono anche indici per le obbligazioni o per miscugli di obbligazioni ed azioni. Ne esistono per settori particolari o specifiche aree del mondo. Esistono indici su quanto vi costi affittare una petroliera o indici che seguono l’andamento del mercato delle mele.

Troverete indici che seguono l’andamento di certi fondi d’investimento ed indici che riportano l’andamento del rischio di credito.

In modo esplicito o meno, ogni portafoglio, ogni fondo di investimento fa riferimento ad un qualche indice.

Il sogno erotico di ogni gestore è di fare meglio di quell’indice.

© I Soldi Degli Altri

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