La Vecchia Gloria: definizione

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Un modo sicuro per un fiduciario di ragrannellare qualche commissione in più è quello di avere la fortuna di incontrare una Vecchia Gloria.

Non è facile: non tutti possono vantarsi del titolo di Vecchia Gloria.

Per potersi vantare del titolo bisogna soddisfare alcuni requisiti, si devono verificare una serie di condizioni.

Partiamo dall’età. É un dato importante, perché, principalmente, la Vecchia Gloria è un uomo intorno alla cinquantina: forse quindi se non vecchio, nemmeno più giovanissimo.

Sesso. Non ho usato la parola uomo a casa. In un mondo così misogeno come quello della finanza, la Vecchia Gloria è certamente maschio.

In parole povere: la Vecchia Gloria sta subendo la sua crisi di mezza età ed il suo sguardo è fisso su quello che è stato, nei suoi occhi, un passato glorioso.

Probabilmente, questo passato, si è svolto per gran parte a Milano con una o due puntatine a Londra, da cui si è portato dietro la snervante abitudine di parlare metà in italiano e metà in inglese.

Attenzione: la Vecchia Gloria non è una completa finzione. Se lo fosse sarebbe un Perfetto Incompetente. No, la Vecchia Gloria era, un tempo, riuscito a creare del valore genuino per i fondi di cui si era occupato.

Portava a casa dei profitti che, in gran parte, erano stati creati da lui.

Aveva intuito.

Aveva il tocco magico.

Soldi: la Vecchia Gloria è più che benestante. Ha abbastanza soldi da poter passare il resto della sua vita in una vacanza di lusso.

Ma il passato lo chiama.

Non riesce a stare fermo.

Alla Vecchia Gloria piaceva quello che faceva. Il mondo, allora, era suo. Il suo ego, già ben nutrito, ne beneficiava e cresceva a dismisura.

Putroppo quei tempi sono andati.

Ormai, da un quattro o cinque anni le cose sono differenti: i suoi risultati sono mediocri, quando non sono del tutto deludenti.

Il tocco magico se n’è andato.

Nella compagnia che lui stesso ha aiutato a fondare, lo guardano con sufficienza. Ha un paio di assistenti sempre disponibili a baciare il terreno dove cammina (ed il suo culo), ma chi lo conosce da tempo o non dipende da lui per il suo stipendio, vede attraverso la nebbia generata dai successi passati.

Non è più quello di una volta.

È caduto dall’Olimpo e si è trasformato in una Vecchia Gloria.

© I Soldi Degli Altri

Cambio delle regole: come andò a finire

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Com’è andata a finire per quel fondo?

Sentendosi figo, l’uomo in caricaha continuato a modificare il portafoglio assicurandosi quasi un disastro. Nei tre mesi tra settembre e dicembre il fondo crolla fino a raggiungere i livelli dell’indice azionario. All’ultimo minuto, in una colossale botta di culo, proprio nell’ultimo giorno dell’anno il fondo chiude appena sopra l’indice di riferimento. In perdita sull’anno, ma con un risultato migliore dell’indice. Come i principi azzurri si portano a casa il bacio della principessa, il gestore incamera la commissione.

Il gestore, ovviamente incassa solo dopo aver girato sul mio conto la parte che mi spetta.

Non tutti i gestori sono capaci di concepire un cambiamento delle regole così sfacciato. Ci vuole un certo pelo sullo stomaco e una buona fetta di disperazione.

Nel caso che conosco io, eravamo di fronte ad una Vecchia Gloria che aveva l’età per aver un florido pelo sullo stomaco ed un desiderio disperato di rivivere i bei tempi andati.

Le Vecchi Glorie sono occasioni speciali per noi fiduciari.

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