Classi dividendo: pessime in caso di perdite

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Le classi dividendo sono una fregatura sia quando c’è un profitto, sia quando c’è una perdita. L’inculata è particolarmente vigorosa nel caso di profitti.

Cominciamo, quindi, con una perdita.

Maria, la nostra vittima preferita, investe 10 mila euro in classi dividendo.

Poichè la sfiga ci vede benissimo, dopo qualche tempo il valore del portafoglio scende del 10 per cento, cioè perde 1000 euro. L’investimento di Maria adesso vale 9 mila euro. Il gestore, però, decide di pagare comunque un dividendo. Per amore dell’esempio, diciamo che a Maria spettano 100 euro.

Da dove vengono presi questi 100 euro? Non dai profitti. Non ce ne sono stati.

L’unico posto da dove possono arrivare è dal capitale investito da Maria. In effetti quello che il fondo fa è di restituire i soldi all’investitore. Le azioni di Maria adesso valgono 8’900 euro.

Qui il dividendo si comporta come tutti gli altri dividendi: diminuisce il valore dell’azione. Immaginate l’azione come un foglio di carta su cui avete disegnato tanti quadratini. Ogni volta che ritagliate un quadratino, pagate un dividendo, il foglio di carta diventa più piccolo.

Dove sta la fregatura: maria, ovviamente, non riceve 100 euro, perché ci sono delle commissioni da pagare. Solitamente sono commissioni particolarmente pesanti. Diciamo che la povera Maria riceve 90 euro. Quindi il privilegio di ricevere indietro i propri soldi si traduce in una perdita per l’investitore. Alla faccia del dividendo!

Dove finiscono le commissioni. Teoricamente i dieci euro vanno gestore del fondo. In realtà, ci sarà la solita distribuzione dei pani e dei pesci e parte di quei dieci euro finiranno alla Spizzi.

Pensate sia una schifezza?

Aspettate di vedere cosa succede con i profitti.

© I Soldi Degli Altri

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